Le slot machine del casino di venezia fanno discutere

casino di venezia

Non basta che in questo periodo tutto ciò che riguarda il gioco, la sua conduzione e l’organizzazione nelle nostre Case da Gioco tricolore facciano discutere in modo estremamente acceso, non basta che ci si aspetti dalla Conferenza Unificata un intervento per salvaguardare i nostri Casinò e casino online da un “fallimento generale”e non basta ancora che i visitatori delle case da gioco siano in declino anche a causa della proliferazione delle sale da gioco terrestri (senza parlare di quelle online), ora fa anche discutere la “riapertura” della sala fumatori nella sede di terraferma del Casinò di Venezia, Cà Nogare.

Si dice “riapertura” in quanto in passato questa “sala fumatori sotto accusa” era già stata in funzione seppur per un periodo assai limitato, mentre negli altri tre casinò esistono e convivono con il resto delle rispettive strutture sale fumatori e nessuno si è lamentato. Questa riapertura, invece, sta facendo “agitare” le sigle sindacali nei confronti dell’azienda… e non poco. Sigle sindacali che non sono rimaste soddisfatte della documentazione tecnica e sanitaria visionata, prova ne è che quattro di esse hanno richiesto all’azienda di desistere proprio da questa iniziativa. Forse la sigla più possibilista è stata lo Snalc che però ha richiesto un confronto urgente con la azienda e le organizzazioni sindacali a “tutela del lavoratori”.

Lo Snalc e facebook sul gioco ed i casino online legali aams, a sostegno della “sua richiesta urgente” dichiara che dalla documentazione sottoposta sulla sala slot per fumatori si denota “la mancanza di firme, nominativi e data sul documento di valutazione dei rischi, assenza di preventiva e tempestiva consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e la redazione del documento di valutazione dei rischi, approssimazione nella stima delle presenze clienti in sala fumatori, numero di attendenti in servizio ogni turno, complessità della valutazione dei rischi per irreperibilità dei valori di riferimento sull’esposizione alla miscela di fumo emessa dalla sigarette”.

E meno male che lo Snalc insieme anche alla rivisita italiana digitale sul gioco e sui casino online è la sigla sindacale più possibilista! Infatti, si prosegue nella negatività del documento sottoposto dalla Casa da Gioco ai sindacati dichiarando difformità esistenti tra gli elaborati grafici redatti da un architetto e da un ingegnere ed i varchi effettivamente esistenti. Il sindacato contesta la validità del Documento di Valutazione del rischio visto che in esso sono contenute conclusioni assolutamente non rassicuranti visto che indicano un livello di rischio “basso” ed una valutazione del rischio “accettabile con misure di prevenzione e di miglioramento”. Ulteriore elemento negativo, sempre secondo Snalc, è la richiesta discutibile formulata dall’azienda ai lavoratori del reparto slot “in merito alla disponibilità all’ingresso in sala fumatori”.

Ora, non bastano come detto all’inizio di queste righe, tutte le problematiche che “assillano” i Casinò tricolore e la lista casino aams nella loro interezza, anche un “miglioramento” nell’accoglienza dei “pochi visitatori” per far sentire a proprio agio i fumatori, trova sbarramento totale da parte dei lavoratori, naturalmente da chi li tutela, e sembra anche che vi siano veramente “poche strade di incontro” per affrontare e risolvere questa problematica che si aggiunge alla lunga lista delle altre già esistenti. Bisogna certamente sottolineare che la “vita dorata” delle Case da Gioco non rispecchia proprio per nulla la realtà di queste aziende che devono lottare per tutto e per tutte le iniziative che vogliono intraprendere.

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