Il gioco d’azzardo fà discutere la politica

La nostra politica ci ha abituato a tante chermesse, battaglie di ogni tipo, a tante incongruenze ed a tanti paradossi. L’ultimo, in ordine di tempo, si svolge in Val d’Aosta dove la minoranza aveva presentato un disegno di legge contro il gioco e per la tutela del territorio e delle persone più facilmente influenzabili: bene, la maggioranza si è quasi appropriata di questa iniziativa, a dire della minoranza, facendola propria per “fare così bella figura nei confronti dell’elettorato”. Sembra che questo tipo di atteggiamento si ripeta in qualsiasi occasione e che la maggioranza “sfrutti estro e fantasia” della minoranza per accreditarsi il favore della cittadinanza.

Ora i territori, tutti, vanno indubbiamente tutelati, l’ordine pubblico va protetto e preservato così come la sicurezza e la tranquillità dei cittadini ma che si arrivi ad una guerra “per copiare” i disegni di legge sembra veramente paradossale. La maggioranza in consiglio regionale valdostano presenterà a breve un disegno di legge recante disposizioni in materia di gioco: i gruppi consiliari dell’opposizione ritengono questo atteggiamento addirittura “usurpatorio ed irrispettoso” sottolineando che il metodo adottato dalla maggioranza non è assolutamente corretto e che si ripete puntualmente ogni qualvolta la stessa opposizione presenta una proposta che va incontro alle esigenze dei cittadini. Certamente questo tipo di atteggiamento si contraddice con la volontà di condivisione politica tanto decantata dalla maggioranza durante le sedute e non depone, indubbiamente, a suo favore: si era visto di tutto… ma “rubarsi” addirittura i disegni di legge, questo proprio no.

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